Antonio Di Noia, il mostro sacro della podistica lucana

10404500_653877011396558_222993936220566978_nAntonio Di Noia: il mostro sacro della podistica lucana si è classificato secondo nella categoria “over 60” all’ultima maratona di Roma

“Amo l’atletica perché è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere maratoneta” esordiva Eugenio Montale. Negli anni 60, a Rapolla, un paesino della Lucania, vi erano ben poche possibilità di svago per i bambini che per potersi divertire dovevano attivare l’ingegno e la fantasia per inventare giochi sempre nuovi. Lungo le sponde della fiumara, si vedevano i bambini dilettarsi nel creare sculture dall’argilla che si depositava vicino la riva.Altri nei rioni giocavano a freccette, fatte con un chiodo e una piuma, vicino i portoni per poi essere rimproverati e rincorsi dai padroni delle case. Continua a leggere

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