Antonio Di Noia, il mostro sacro della podistica lucana

10404500_653877011396558_222993936220566978_nAntonio Di Noia: il mostro sacro della podistica lucana si è classificato secondo nella categoria “over 60” all’ultima maratona di Roma

“Amo l’atletica perché è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere maratoneta” esordiva Eugenio Montale. Negli anni 60, a Rapolla, un paesino della Lucania, vi erano ben poche possibilità di svago per i bambini che per potersi divertire dovevano attivare l’ingegno e la fantasia per inventare giochi sempre nuovi. Lungo le sponde della fiumara, si vedevano i bambini dilettarsi nel creare sculture dall’argilla che si depositava vicino la riva.Altri nei rioni giocavano a freccette, fatte con un chiodo e una piuma, vicino i portoni per poi essere rimproverati e rincorsi dai padroni delle case. Continua a leggere

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INTERVISTA A PASQUALE CAPPA

10610505_1464428130487813_8947990737345784997_nhttp://www.basilicatagol.it/2015/03/26/pasquale-cappa-maratoneta-a-47-anni-e-possibile-001867/

C’è chi dice che maratoneti si nasce e non si diventa! La passione per la corsa, quella lunga ed estenuante che ti prende le gambe e ti spinge oltre i limiti della più comune ragione, è per molti un istinto innato.

Un dono divino ricevuto nel grembo materno e che al primo sospiro vitale deve trovare sfogo e concretizzazione. Sarebbe impossibile lasciare assopita questa indole che pervade le membra e vibra l’anima. Continua a leggere

Preghiera del podista

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ASD “BRAMEA VULTUR RUNNERS”

Lunedì 26/01/c.a., in Rapolla (PZ), nella chiesa di San Biagio, il parroco Don Vincenzo Mossucca ha officiato una Messa nella solenne imminente ricorrenza di “San Biagio” vescovo e martire.
In tale occasione Don Vincenzo, nella celebrazione, ha ricordato tutte le Associazioni sportive che operano nel territorio del Vulture-Melfese.
La “Bramea Vultur Runners”, presente alla cerimonia religiosa, in segno di devozione al Santo, ha acceso una candela votiva così come vuole la tradizione e la nostra atleta Raffaella Morelli ha letto una preghiera di ringraziamento al Santo, patrono della città di Rapolla.
La riportiamo per il suo forte messaggio di spiritualità e per i sentimenti che accomuna tutti i runners:

“Ti ringrazio signore perché mi fai camminare.
Ti ringrazio perché mi fai correre, e fare sport.
Ti ringrazio anche per i dolori, le sofferenze del mio esistere, che si dileguano con la gioia del muoversi mentre vado tra i boschi, sulla cima di una montagna da solo o in compagnia, su strade assolate o spazzate dalla pioggia e dal vento.
Io ti sento Signore mentre i miei passi fendono l’aurora e la “corsa” si
distende serena nei silenzi opachi e i pensieri si purificano, e arrivano fino a te.
Ti sento signore anche nei momenti di stanchezza o di sofferenza,
quando il sudore annebbia lo sguardo la fatica ci fa piegare le gambe e
mi vorrei fermare.
Questo mio correre, fatto con umiltà ed esaltazione è
come una preghiera e questo andare si fa’ preghiera, per lodarti e
ringraziarti o Signore. AMEN “
Grazie Raffaella

Il Presidente
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